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 VINI > CAMPANIA

LE DOCG (DENOMINAZIONI DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA)
Taurasi Territorio della provincia di Avellino
Greco di Tufo Zona a nord di Avellino
Fiano di Avellino (Apianum) Colline della provincia di Avellino

LE DOC (DENOMINAZIONI DI ORIGINE CONTROLLATA)
Aglianico del Taburno Comuni del territorio del massiccio omonimo e altri in provincia di Benevento
Aversa Comuni delle province di Caserta e Napoli
Campi Flegrei Zona costiera in provincia di Napoli
Capri Isola di Capri (NA)
Castel San Lorenzo Vari comuni della provincia di Salerno
Cilento Terreni collinari in provincia di Salerno
Costa d'Amalfi Comune omonimo e altri 12 della provincia di Salerno Sottozone: Furore, Ravello, Tramonti
Falerno del Massico Colline della provincia di Caserta
Galluccio Comune omonimo e altri in provincia di Caserta
Guardia Sanframondi o Guardiolo Zona collinare in provincia di Benevento
Ischia Isola di Ischia (NA)
Penisola Sorrentina Zona collinare in provincia di Napoli Sottozone: Lettere, Gragnano, Sorrento
Sannio Territorio della provincia di Benevento
Sant'Agata de' Goti o Sant'Agata dei Goti Comune omonimo (BN)
Solopaca Comuni della provincia di Benevento
Taburno Comuni del territorio del massiccio omonimo in provincia di Benevento
Vesuvio Comuni alle pendici del vulcano omonimo (NA)

LE DOP (DENOMINAZIONI DI ORIGINE PROTETTA)
Mozzarella di Bufala Campana Province di Caserta e Salerno e comuni contigui delle province di Benevento e Napoli
Caciocavallo Silano Comuni delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno
Olio d'Oliva Cilento Comuni della provincia di Salerno
Olio d'Oliva Colline Salernitane Comuni della provincia di Salerno
Olio d'Oliva Penisola Sorrentina Comuni della provincia di Napoli
Pomodoro San Marzano dell'Agro Sarnese-Nocerino Comuni delle province di Salerno, Napoli e Avellino

LE IGP (INDICAZIONI GEOGRAFICHE PROTETTE)
Castagna di Montella Comuni della provincia di Avellino
Limone di Sorrento Comune di Sorrento e isola di Capri
Limone costa d'Amalfi Comuni della provincia di Salerno
Nocciola di Giffoni Comuni della provincia di Salerno
Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale Province di Benevento e Avellino

 Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6

 
 
 
 

 

 
Lettere della Penisola Sorrentina - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania
 
La Storia: La vite si é diffusa nel territorio dei Monti Lattari con la colonizzazione del territorio e sembra abbia
contribuito al sorgere di nuclei abitati e quindi alla formazione della comunità organizzata di Lettere e di
Gragnano. Di tale comunità si ha notizia nel IX secolo e già nel secolo successivo la viticoltura doveva avere
assunto una notevole importanza economica se nel 994 la cattedrale di Lettere, divenuta diocesi, veniva dedicata a
S. Maria delle Vigne. E’di un religioso, il Vescovo di Lettere, il Monsignor Molinari, vissuto nel ’600,
l’espressione più entusiasta sul vino prodottovi: “Si vis vivere sanum, bibe Gragnanum”.
Zona di produzione: Comuni di Gragnano e di Pimonte.
Terreno: sciolto, lapilloso.
Vitigni: Piedirosso, Aglianico e Sciascinoso per il 60% minimo, vitigni
locali (Castagnara, Surbegna, Suppezza, S. Antonina, Sauca).
Coltivazione: Vigneti allevati a spalliera e a pergola, densità di 3000 ceppi
per ettaro, età media di 35 anni circa.
Vendemmia: Manuale, dalla I a -II a settimana di Ottobre..
Vinificazione: Tradizionale con macerazione di 5 giorni in vinificatori rotanti a temperatura controllata, pigiatura
soffice con pressa pneumatica; fermentazione a 22°C per 10 giorni.
Maturazione: Vino “nuovo”, imbottigliato nel mese di Novembre, e tipico della tradizione napoletana.
Affinamento: Breve in tini di acciaio inossidabile.
Durata: E’ un vino da bersi giovane, preferibilmente entro l’anno.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Gragnano della Penisola Sorrentina - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania
 
La Storia: La vite si é diffusa nel territorio dei Monti Lattari con la colonizzazione del territorio e sembra abbia
contribuito al sorgere di nuclei abitati e quindi alla formazione della comunità organizzata di Lettere e di
Gragnano. Di tale comunità si ha notizia nel IX secolo e già nel secolo successivo la viticoltura doveva avere
assunto una notevole importanza economica se nel 994 la cattedrale di Lettere, divenuta diocesi, veniva dedicata a
S. Maria delle Vigne. E’di un religioso, il Vescovo di Lettere, il Monsignor Molinari, vissuto nel ’600,
l’espressione più entusiasta sul vino prodottovi: “Si vis vivere sanum, bibe Gragnanum”.
Zona di produzione: Comuni di Gragnano e di Pimonte.
Terreno: sciolto, lapilloso.
Vitigni: Piedirosso, Aglianico e Sciascinoso per il 60% minimo, vitigni
locali (Castagnara, Surbegna, Suppezza, S. Antonina, Sauca).
Coltivazione: Vigneti allevati a spalliera e a pergola, densità di 3000 ceppi
per ettaro, età media di 35 anni circa.
Vendemmia: Manuale, dalla I a -II a settimana di Ottobre..
Vinificazione: Tradizionale con macerazione di 5 giorni in vinificatori rotanti a temperatura controllata, pigiatura
soffice con pressa pneumatica; fermentazione a 22°C per 10 giorni.
Maturazione: Vino “nuovo”, imbottigliato nel mese di Novembre, e tipico della tradizione napoletana.
Affinamento: Breve in tini di acciaio inossidabile.
Durata: E’ un vino da bersi giovane, preferibilmente entro l’anno.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Lacryma Christi del Vesuvio - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania
 
La Storia: Il Lacryma Christi é un vino ottenuto dalle uve coltivate sulle falde del Vesuvio. I vitigni sono tutti in
declivio, i terreni sono di natura vulcanica ed esposti a mezzogiorno. La coltivazione della vite sul Vesuvio risale
ad epoca antichissima; le prime viti nella zona vesuviana furono piantate dai Tessali quando nel V secolo a.C., si
stabilirono in Campania. Nella cultura romana il Vesuvio era noto per i suoi vini, esso era ricoperto quasi
interamente da vigneti, per cui le falde del monte erano tutto un susseguirsi di ville rustiche, preposte alla
coltivazione della vite ed alla produzione del vino.
Zona di produzione: Comuni di Boscotrecase, Terzigno e Trecase.
Terreno: Vulcanico, tendente allo sciolto, pomiceo.
Varietà di uve: Aglianico, Piedirosso e Sciascinoso.
Coltivazione: Vitigni allevati a spalliera e a tendone sulle pendici del
Vesuvio fino a 600 metri di altezza.
Vendemmia: Manuale, dalla I a settimana di Ottobre.
Vinificazione: Spremitura soffice con pressa pneumatica. Fermentazione a 23-25°C per 10-15 giorni. La
fermentazione malolattica avviene successivamente in tempi abbastanza brevi.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Uno o due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: Tre-cinque anni, se conservato correttamente.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Lacryma Christi del Vesuvio - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: Il Lacryma Christi é un vino ottenuto dalle uve coltivate sulle falde del Vesuvio. I vitigni sono tutti in
declivio, i terreni sono di natura vulcanica ed esposti a mezzogiorno. La coltivazione della vite sul Vesuvio risale
ad epoca antichissima; le prime viti nella zona vesuviana furono piantate dai Tessali quando nel V secolo a.C., si
stabilirono in Campania. Nella cultura romana il Vesuvio era noto per i suoi vini, esso era ricoperto quasi
interamente da vigneti, per cui le falde del monte erano tutto un susseguirsi di ville rustiche, preposte alla
coltivazione della vite ed alla produzione del vino.
Zona di produzione: Comuni di Boscotrecase, Terzigno e Trecase.
Terreno: Vulcanico, tendente allo sciolto, pomiceo.
Vitigni: Caprettone.
Coltivazione: Vitigni allevati a spalliera e a tendone sulle pendici del
Vesuvio fino a 600 metri di altezza.
Vendemmia: Manuale, dalla I a settimana di Ottobre.
Vinificazione: Tradizionale con macerazione a freddo per 12 ore a 7°C. Pressatura soffice con pressa pneumatica.
Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Uno o due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: Due-tre anni, se conservato in cantine idonee.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Greco di Tufo - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: Secondo alcuni studiosi, i Sanniti già coltivavano la vite in Irpinia e consumavano il vino. La viticoltura
irpina é comunque sempre stata parte integrante di quella napoletana. I vitigni coltivati sono infatti, gli stessi di
quelli allevati nel napoletano e sono l’Aglianico, il Greco, il Fiano, il Piedirosso. Si pensa che il Greco di Tufo o
Greco del Vesuvio sia il medesimo vitigno che i Romani coltivavano sotto il nome di Aminea Gemina (Columella).
Zona di produzione: Comune di Tufo.
Terreno: Argilloso di medio impasto.
Vitigni: Greco di Tufo.
Coltivazione: Vitigni allevati a spalliera e a Guyot, con densità di circa
2500 ceppi per ettaro.
Vendemmia: Manuale, dalla II a settimana di Ottobre.
Vinificazione: Pressatura soffice con pressa pneumatica. Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Uno o due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: E’ un vino da bersi preferibilmente entro due-tre anni, se conservato correttamente.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Fiano di Avellino - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: Secondo alcuni studiosi, i Sanniti già coltivavano la vite in Irpinia e vi consumavano il vino. La
viticoltura irpina é comunque sempre stata parte integrante di quella napoletana. I vitigni coltivati sono infatti, gli
stessi di quelli allevati nel napoletano e sono l’Aglianico, il Greco, il Fiano, il Piedirosso. Si é sempre ritenuto che
il nome Fiano costituisse la corruzione di Apianis, termine che deriverebbe da apis (ape). Ma qualche studioso
oggi ha avanzato l’ipotesi che il nome potrebbe derivare da Apia, antico nome del Peloponneso ed indicherebbe,
quindi, la regione di provenienza di tale uva.
Zona di produzione: Comuni di Lapio e Montefalcione.
Terreno: argilloso di medio impasto.
Varietà di uve: Fiano.
Coltivazione: Vitigni allevati a spalliera e a Guyot, con densità di circa
2.500 ceppi per ettaro.
Vendemmia: Manuale, dalla II a settimana di Ottobre.
Vinificazione: Pressatura soffice con pressa pneumatica. Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Quattro mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: E' un vino da bersi giovane, preferibilmente entro due-tre anni.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Falanghina dei Canpi Flegrei - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: La vitivinicoltura dei Campi Flegrei ha origini antichissime, testimoniate da tutti gli scrittori
dell’antichità classica. Catone, Varrone, Plinio e Columella descrivono con chiarezza e con una precisione
ampelografica soddisfacente per l’epoca, le caratteristiche delle viti aminee con cui si indicavano tutti i vitigni
campani di origine greca. Tali viti furono portate in Italia dagli Aminei, popolo pelagico venuto dalla Grecia.
Zona di produzione: Campi Flegrei: area archeologica e paesaggistica a
nord ovest di Napoli, comprendente i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di
Procida e Quarto Flegreo.
Terreno: Vulcanico, molto sciolto, di natura trachitica e pomicea.
Vitigni: Falanghina 100%.
Coltivazione: Vigneti situati in media collina e coltivati con il sistema
puteolano o spalatrone, sistema di allevamento tipico dei Campi Flegrei di
origine etrusca, con densità di 2500 ceppi per ettaro.
Vendemmia: Manuale, dalla I a settimana di Ottobre.
Particolarità: La vite é coltivata su piede franco; ovvero non é innestata su piede americano e vive sulle proprie
radici.
Vinificazione: Tradizionale con breve macerazione delle bucce sul mosto per 12 ore a 7° C. Spremitura con pressa
pneumatica. Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Uno o due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: E’ un vino da bersi giovane, preferibilmente entro due anni.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Coste di Cuma Falanghina dei Canpi Flegrei - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: Vino ottenuto da uve selezionate prodotte in vigneti di proprietà dell’azienda in conversione al metodo
biologico. Pur considerando gli ottimi vini prodotti dalle uve allevate nei Campi Flegrei con il sistema puteolano
tradizionale, nel 1993 abbiamo ritenuto che si potesse ulteriormente migliorare la qualità della Falanghina dei
Campi Flegrei allevando le viti con sistema Guyot, sempre su piede franco, aumentando la densità di ceppi per
ettaro a 3.500 e diminuendo la resa di uva per ettaro. Sono nati così due vigneti, di proprietà dell’azienda, che
nella vendemmia ’97 hanno prodotto uve da noi giudicate ottimali per la produzione di un cru.
Zona di produzione: Campi Flegrei: area archeologica e paesaggistica a
nord ovest di Napoli, comprendente i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di
Procida e Quarto Flegreo.
Terreno: Vulcanico, molto sciolto, di natura trachitica e pomicea.
Vitigni: Falanghina 100%.
Coltivazione: Vigneti situati in media collina e coltivati con il sistema
Guyot, con densità di 3.500 ceppi per ettaro.
Vendemmia: Manuale, dalla II a settimana di Ottobre.
Particolarità: La vite é coltivata su piede franco; ovvero non é innestata su piede americano e vive sulle proprie
radici.
Vinificazione: Tradizionale con breve macerazione delle bucce sul mosto per 12 ore a 7°C. Spremitura soffice con
pressa pneumatica. Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato un anno dopo la vendemmia.
Affinamento: Due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: E’ un vino da bersi entro due o tre anni, se conservato correttamente.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Coda di Volpe Pompeano - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: Vino prodotto da uve Coda di Volpe coltivate sulle pendici del Vesuvio. I vitigni sono tutti in
declivio, i terreni sono di natura vulcanica ed esposti a mezzogiorno. La coltivazione della vite sul
Vesuvio risale ad epoca antichissima; le prime viti nella zona vesuviana furono piantate dai Tessali
quando, nel V secolo a.C., si stabilirono in Campania. Nella cultura romana il Vesuvio era noto per i
suoi vini, esso era ricoperto quasi interamente da vigneti, per cui le falde del monte erano tutto un
susseguirsi di ville rustiche, preposte alla coltivazione della vite ed alla produzione del vino.
Zona di produzione: Vesuvio.
Terreno: Vulcanico, tenente allo sciolto, pomiceo.
Vitigni: Coda Di Volpe (Caprettone).
Coltivazione: Vitigni allevati a spalliera e a tendone sulle pendici del
Vesuvio fino a 600 metri di altezza.
Vendemmia: Manuale, dalla I a settimana di Ottobre.
Vinificazione: Tradizionale con macerazione a freddo per 12 ore a 7°C. Pressatura soffice con pressa pneumatica.
Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Un mese dopo l’imbottigliamento.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 
Asprinio d'Aversa - Grotta del Sole - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania
 
La Storia: L’Asprinio é un vitigno coltivato nell’agro aversano, in provincia di Caserta. Il terreno in cui alligna la
vite è vulcanico e poi arricchito da straripamenti del fiume Volturno, prima che questi assumesse il suo attuale
corso. Le viti dell’Asprinio sono sistemate in alberate di notevole altezza, dai 10 ai 15 metri, consociate con i
pioppi. Mario Soldati scrive nel suo libro Vino al vino: “non c’é bianco al mondo così assolutamente secco come
l’Asprinio: nessuno. ....L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, é di una secchezza totale,
sostanziale, che non si può immaginare se non lo si gusta...Che grande piccolo vino”.
Zona di produzione: Comuni di Trentola Ducenta, San Cipriano d’Aversa,
Casal di Principe, Casapesenna, Lusciano e Villa Literno.
Terreno: Alluvionale, di origine vulcanica, di medio impasto.
Vitigni: Asprinio 100%.
Epoca di Vendemmia: Settembre.
Coltivazione: Vitigni allevati nella tipica alberata aversana, consociati ai
pioppi fino a 15 metri di altezza.
Vendemmia: Manuale, dalla IV a settimana di Settembre.
Vinificazione: Tradizionale con macerazione a freddo per 8 ore a 7°C. Pressatura soffice con pressa pneumatica.
Fermentazione a 18°C per 15 giorni.
Maturazione: Viene imbottigliato giovane a partire dalla primavera successiva alla vendemmia.
Affinamento: Uno o due mesi dopo l’imbottigliamento.
Durata: E’ un vino da bersi giovane, preferibilmente entro due anni.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 

Carrello/cart

Quantità
Totale
 


Biancolella - Casa D'Ambra Ischia
Vino Bianco Campania

 

Tenuta Frassitelli Biancolella - Casa D'Ambra Ischia
Vino Bianco Campania

 

Ischia Forastera Euposia - Casa D'Ambra Ischia
Vino Bianco Campania

 

Kjme Bottiglia Nuova Lt 0,5 - Casa D'Ambra Ischia
Vino Bianco Campania

 

Ischia Rosso Riserva Mario D'Ambra
Vino Rosso Campania

 

Per' 'e Palummo - Casa D'Ambra Ischia
Vino Rosso Campania

 

Taurasi Vigna Macchia dei Goti - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

Taurasi Vigna Macchia dei Goti 1999 - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

Salae Domini Aglianico dell' Irpinia 2003 - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

Salae Domini Aglianico dell' Irpinia 2002 - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

Salae Domini Aglianico dell' Irpinia 2001 - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

TAURI' Aglianico dell' Irpinia - A. Caggiano
Vino Rosso Campania

 

Fiagre Fiano di Avellino e Greco di Tufo - A. Caggiano
Vino Bianco Campania

 

Bèchar Fiano di Avellino - A. Caggiano
Vino Bianco Campania

 

Devon Greco di Tufo - A. Caggiano
Vino Bianco Campania

 

Donnaluna Fiano - De Conciliis
Vino Bianco Campania

 

Naima 98 - De Conciliis
Vino Rosso Campania

 

Naima 2000 - De Conciliis
Vino Rosso Campania

 

Naima 2000 Lt 1,5 - De Conciliis
Vino Rosso Campania

 

Furore Bianco - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Bianco Campania

 

Furore Rosso - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Ravello Bianco - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Bianco Campania

 

Ravello Rosso Riserva 2001 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Ravello Rosso Riserva 2002 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Ravello Rosso Riserva 99 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Ravello Rosso Riserva 98 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Furore Rosso Riserva 2002 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Furore Rosso Riserva 2001 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Furore Rosso Riserva 97 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Rosso Campania

 

Furore Bianco Fior d'Uva 2004 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Bianco Campania

 

Furore Bianco Fior d'Uva 2003 Lt 1,5 - Gran Furor Divina Costiera Marisa Cuomo
Vino Bianco Campania

 

Pallagrello - Castello Ducale
Vino Bianco Campania

 

Radicatola aglianico - Castello Ducale
Vino Rosso Campania

 

Casavecchia - Castello Ducale
Vino Rosso Campania

 

Quartodisole 2000 - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Quartodiluna 2004 - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Quartodiluna 2001 - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Quartodiluna 1998 - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Piedisosso dei Campi Flegrei - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Montegauro Piedirosso dei Campi Flegrei Riserva - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Lettere della Penisola Sorrentina - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Gragnano della Penisola Sorrentina - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Lacryma Christi del Vesuvio - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Lacryma Christi del Vesuvio - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Greco di Tufo - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Fiano di Avellino - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Falanghina dei Canpi Flegrei - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Coste di Cuma Falanghina dei Canpi Flegrei - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Coda di Volpe Pompeano - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Asprinio d'Aversa - Grotta del Sole - Grotta del Sole
Vino Bianco Campania

 

Aglianico Beneventano - Grotta del Sole
Vino Rosso Campania

 

Vigna del Vulcano Lacryma Christi del Vesuvio Bianco Doc - Villadora
Vino Bianco Campania

 

Gelsonero Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Doc - Villadora
Vino Rosso Campania

 

Forgiato Lacryma Christi del Vesuvio Rosso Doc - Villadora
Vino Rosso Campania

 

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