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 Le bottigle

La bottiglia è un recipiente in vetro, spesso colorato.

La forma è spesso cilindrica per due terzi della lunghezza, con il collo più stretto, più o meno allungato, con all’estremità un piccolo anello sempre di vetro chiamato cèrcine.

Le bottiglie utilizzate attualmente per i vini possono essere di varia forma e capacità, oltre che di colore variabile dal verde più o meno scuro, a tonalità ambrate fino al marrone scuro, quasi nero.

I paesi produttori utilizzano normalmente bottiglie i cui contenuti, espressi in litri (l) prendono il nome da alcune regioni vitivinicole, e nelle quali verranno imbottigliati alcune tipologie specifiche di prodotti.

BORDOLESE

La bottiglia bordolese è utilizzata per numerosi vini. Di colore verde più o meno intenso, è particolarmente adatta per i vini da invecchiamento. La stessa botti glia, ma di vetro incolore, viene impiegata per vini bianchi.

BORGOGNOTTA

La bottiglia borgognotta, è utilizzata ugualmente per numerosi vini. È di vetro verde scuro o verde foglia appassita.

RENANA o ALSAZIANA

La bottiglia renana o alsaziana, originaria delle zone attorno al fiume Reno, è impiegata soprattutto per vini bianchi.

UNGHERESE O TQKAJI

La bottiglia ungherese è utilizzata per il Tokaji d’Ungheria e la sua capacità è di 0,500 l.

ANFORA

La bottiglia ad anfora viene utilizzata in Italia per il Verdicchio e in Francia per i vini della Provenza.

BOCKSBEUTEL

La bottiglia bocksbeutel è di originaria della Franconia e viene utilizzata soprattutto per i vini rossi della zona.

PULCIANELLA

La bottiglia pulcianella molto simile alla precedente, è di origine umbra e viene a volte impiegata per il vino di Orvieto.

ALBESA

La bottiglia albeisa è di origine albese (Piemonte), ha forma conico-cilindrica e viene impiegata per i grandi vini rossi piemontesi.

FIASCO

La bottiglia del Chianti, o fiasco, è originaria della Toscana, ma è sempre meno utilizzata.

MARSALESE

La bottiglia marsalese viene impiegata per i vini di Marsala ed è molto simile a quella usata per i vini di Porto, Madera e Sherry.

CLAVELIN

La bottiglia clavelin è utilizzata per i Vms Jaunes du Jura. Il suo contenuto è di 62 cl.

CHAMPAGNOTTA

La bottiglia champagnotta è la tipica bottiglia degli spumanti, prodotta in genere in vetro verde scuro e spesso per resistere alle alte pressioni interne e con il fondo concavo.

Le bottiglie di champagne possono avere capacità diverse.

Ecco le principali tipologie:

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La prima bottiglia è la champagnotta, caratterizzata dal vetro spesso e dal fondo pronunciato, utilizzata per vini con presenza di anidride carbonica come gli spumanti.
La seconda è la champagnotta prestige cuvée, destinata in genere a prodotti di particolare prestigio e classe, come grandi champagne, spumanti e millesimati.
La terza è la borgognona o borgognotta, originaria della Borgogna, utilizzata per vini bianchi e rossi; la spalla pronunciata torna utile per ostacolare la fuoriuscita di eventuali depositi quando si decanta il vino.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 


 
La quarta è l'alsaziana, originaria dell'Alsazia, che ospita quasi esclusivamente vini bianchi.
La quinta è la renana, usata in prevalenza per vini bianchi. Come per l'alsaziana, la mancanza di spalla in prossimità del collo è in funzione del fatto che le tipologie di vino per cui viene utilizzata non prevedono la formazione di depositi sul fondo.
La sesta è la bottiglia ad anfora, tipica della Provenza, frequentemente usata in Italia per vini bianchi marchigiani a base Verdicchio (es: la Titulum della Fazi-Battaglia).

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 


 
La settima è la bordolese, originaria di Bordeaux, la bottiglia forse più usata in assoluto, sia per i rossi che per i bianchi.
L'ottava è la bordolese a spalla alta o anche bordolese golia, ed è una versione usata per bianchi e rossi di maggior pregio ovvero per la prima etichetta dell'azienda.
La nona è l'albeisa, originaria delle Langhe, impiegata quasi esclusivamente per vini rossi, Barolo e Barbaresco su tutti.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 
 
 
 

 

 


 
La decima è la pulcianella, tradizionalmente legata al vino Orvieto. Attualmente è scarsamente utilizzata in Italia tranne che per alcuni vini passiti liquorosi della Locride, ma è tipica degli Armagnac in Francia e soprattutto legata alle produzioni portoghesi come Mateus e Vinho Verde.
L'undicesima e la dodicesima hanno ormai legato, salvo piccole modifiche, la propria fisionomia al nostro Marsala e al Porto.

 
 
 
 
 
 

 

 
  

 

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